La mia crescita personale e professionale a partire da quattro idee chiave come atteggiamento: mentalità antifragile, proattività, creatività e cooperazione
Il mio percorso di crescita personale e professionale si fonda su quattro pilastri fondamentali che ho scelto non solo come concetti teorici, ma come atteggiamento quotidiano verso la vita e il lavoro: la mentalità antifragile, la proattività, la creatività e la cooperazione.
Questi elementi non mi permettono solo di essere resistente o resiliente, ma mi aiutano a imparare dall’errore, accettare il cambiamento, adattarmi e trasformare il contesto in cui vivo e lavoro. In definitiva, mi permettono di vedere gli ostacoli come opportunità. Come dico spesso:
“I limiti e le avversità esistono solo per essere accettati, modificati e trasformati per essere superati.”
Proattività: diventare protagonista del mio futuro
Essere proattivo significa anticipare ciò che può accadere, agire con responsabilità, e soprattutto smettere di essere un soggetto passivo che si limita a leggere ciò che succede. Al contrario, si tratta di diventare il vero protagonista, scrivere la mia storia e costruire un futuro promettente.
Tutto questo lo realizzo attraverso i valori che mi definiscono come persona, come:
umiltà, impegno, ambizione, rispetto, curiosità e lavoro di squadra.
Creatività: trovare opportunità dove altri vedono limiti
Di fronte a situazioni difficili, mi affido alla creatività. Cerco di trovare possibilità dove altri vedono solo limiti. Punto sull’innovazione, alimentata dalla curiosità e da un pensiero divergente.
Mi piace immaginare, visualizzare e creare ambienti che non solo mi permettano di migliorare ogni giorno, ma che siano anche fonte di ispirazione e accompagnamento per gli altri, generando una trasformazione positiva attraverso il calcio come mezzo.
Cooperazione: insieme siamo invincibili
Sono consapevole che il successo non si raggiunge da soli. Il vero percorso passa dalla cooperazione. È nella relazione che nascono comportamenti nuovi, che ci permettono di raggiungere nuovi obiettivi e traguardi impensabili.
Le relazioni moltiplicano e mettersi a disposizione degli altri ci rende invincibili, ci avvicina alla nostra migliore versione.
Un approccio metodologico attraverso l’osservazione e la complessità del gioco
In quest’ottica sto sviluppando un processo di analisi basato sull’osservazione e sulla creazione di diversi ambienti di gioco, con l’obiettivo di migliorare e ottimizzare aspetti tattici, cognitivi e relazionali che possono emergere attraverso un cambio di paradigma metodologico.
📉 Aspetti da migliorare
- Orientamento del corpo in zona centrale → gioco all’indietro e invito alla pressione
- Distanze di relazione non ottimali in fase di possesso
- Bassa gestione della palla dopo la riconquista → difficoltà nel trovare l’uomo libero o lontano
- Costruzione dal basso
- Mancanza di mobilità dei giocatori senza palla
- Posizionamenti statici → poche linee di passaggio, poca variabilità
🧠 Comportamenti cognitivi e attitudinali
- Basso atteggiamento degli esterni dopo la perdita del pallone
- Mancanza di comunicazione verbale e non verbale
- Reattività passiva su cambi di orientamento → necessità di anticipare
🔄 Movimenti e relazioni
- Bassa mobilità nel MCP → poche alternative, bassa incertezza creata
- Mancanza di densità ed equilibrio nella fase di possesso
- Distanze di relazione nei duelli aerei → bassa attenzione e comunicazione
📈 Aspetti da ottimizzare
- Verticalità
Sfruttare la velocità e la capacità di attaccare la profondità di alcuni giocatori - Ampiezza
Qualità tecnica e 1v1 degli esterni offensivi - Fase di non possesso (MSP)
Solidità difensiva in area → buona comunicazione e attenzione collettiva - Individualità
Alta qualità nei duelli e nelle iniziative personali dei giocatori offensivi
Un cambiamento che parte dalla realtà del gioco e della persona
Tutto questo avviene attraverso un cambiamento di paradigma metodologico, che si fonda sulla complessità e sulla realtà del gioco e dell’essere umano. Alcuni strumenti e variabili che utilizzo includono:
- Spazi di gioco diversi
- Superiorità/inferiorità numerica
- Varietà di porte
- Multidirezionalità
- Ricerca dell’uomo libero
- Palloni di colori diversi
- Comunicazione verbale e non verbale
- Introduzione dell’aspetto cognitivo/mentale ed emotivo
- Diverse modalità di ripresa del gioco
- Posizionamento strategico dei jolly
- Comportamenti “specifici” per provocare risposte attive
…e molte altre variabili, tutte orientate a creare contesti significativi, allenare la complessità del gioco reale e sviluppare giocatori e persone più consapevoli, creativi e cooperativi.